L’importanza della saldatura

Fabio Pieroni   •   June 2, 2016

S aldare significa unire tra di loro in maniera permanente due parti solide, assicurando continuità alle stesse. Presupposto della saldatura è l’apporto di calore necessario per la fusione del materiale che solidificandosi salda le parti tra loro. Per lo scopo, la saldatura sfrutta il calore prodotto dalla combustione di un gas, tipo l’acetilene, con l’ossigeno, dell’arco elettrico che scocca tra l’elettrodo ed i pezzi da unire o l’effetto Joule. La saldatura è detta autogena o eterogenea (brasatura) a secondo che il metallo base (pezzi da unire) partecipa o meno al procedimento di saldatura. La saldatura autogena è detta per fusione se i lembi dei pezzi da unire, opportunamente fusi, vengono solo accostati tra loro, mentre è detta per pressione se oltre ad essere accostati, viene esercitata una certa pressione tra i due pezzi da unire. In questo caso il materiale d’apporto è dello stesso tipo del metallo base e presenta identico punto di fusione. La brasatura o saldatura eterogenea prevede la fusione del solo materiale di apporto, che presenta un punto di fusione più basso rispetto al metallo base, mentre i lembi delle due parti da unire vengono solo riscaldati. Il materiale di apporto si presenta sotto forma di filo o barrette. Anche se la saldatura classica avviene tra i metalli, non mancano saldature tra altri materiali, come plastica, vetro, ecc.

Il processo di saldatura

Ogni tipo di saldatura avviene mediante procedimenti differenti e macchinari specifici. Si può comunque descrivere un procedimento generico che accomuna i diversi processi di saldatura

Per realizzare una saldatura di due parti è necessario anzitutto preparare i due lembi del giunto mediante quella che viene definita cianfrinatura. Quindi il giunto viene scaldato a diverse temperature a seconda del processo impiegato.

Quando il giunto viene riscaldato fino a fondere unendo così i lembi col materiale stesso del giunto o con l’aiuto di un materiale di apporto ad esso omogeneo si parla di saldatura autogena. Se invece una volta riscaldato il giunto al di sotto della temperatura di fusione viene fuso su di esso un materiale di apporto ad esso eterogeneo e con punto di fusione più basso si parla di saldatura eterogena o brasatura.

Il calore necessario all’attuazione del processo viene ottenuto con diversi sistemi:

  • Una fiamma prodotta per combustione di un gas con aria o ossigeno.

  • Un arco elettrico che viene formato tra due elettrodi (uno di essi può essere il pezzo stesso).

  • Resistenza elettrica ottenuta per effetto Joule al passaggio di una corrente attraverso i pezzi da saldare.

  • Laser ad elevata potenza o altri sistemi di apporto di energia non da fiamma.